Entra nel territorio piacentino, un museo a cielo aperto che custodisce preziose opere artistiche, naturali e gastronomiche che lo rendono unico e irripetibile.

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L'Osteria Caratta
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Ristoranti

L'Osteria Caratta

Località Caratta Rollera, 29020 Gossolengo PC

La tradizione, le cose buone a pochi chilometri dalla città!

L’Osteria Caratta si trova in val trebbia tra la città è la collina, un luogo incantevole e tradizionale, “una vera osteria “
Siamo aperti per colazioni, pranzi, cene, aperitivi e merende.
La nostra cucina è tradizionale e semplice.

Tutti i piatti sono preparati dalle mani delle nostre cuoche secondo tradizioni antiche.
Ogni giorni vi proponiamo un' ampia selezione di salumi eformaggi accompagnati da bortellina e polenta fritta, primi piatti fatti incasa e carne alla griglia.

Salumificio Val D'Ongina
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Salumifici

Salumificio Val D'Ongina

Via Po, 1, 29010 San Nazzaro PC, Italy

Al Salumificio Val d’Ongina snc produciamo, dal 1978, salumi tipici della bassa piacentina. Abbiamo mantenuto il gusto delle migliori tradizioni contadine, senza scorciatoie di tempo o risparmi dannosi alla salute ed alla qualità. La tradizione degli allevamenti suini è qui secolare (grande è la documentazione lasciata già dai Romani). Le terre fertili e ben irrigate hanno sempre dato erba e mais per gli allevamenti bovini: il siero residuo dalla lavorazione del latte è sempre stato un recupero prezioso per l’allevamento dei suini. In parallelo si è diffusa la cultura della stagionatura delle carni suine, favorita anche dalle condizioni climatiche. Così i “masslen” ( nel resto d’Italia “norcini”) hanno girato d’inverno nelle cascine macellando, confezionando salumi e trasferendo per generazioni le ricette ed i piccoli segreti.

Salumificio San Carlo
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Salumifici

Salumificio San Carlo

Via S. Pellegrino, 310, 29010 Ziano piacentino PC, Italy

Il Salumificio San Carlo è presente da oltre 30 anni come produttore di salumi a Ziano in provincia di Piacenza, in Emilia, regione italiana rinomata per le specialità gastronomiche. La ditta posizionata sulle colline della Val Tidone sfrutta un ambiente ideale per la stagionatura dei salumi. I salumi tipici del territorio piacentino, coppa, pancetta e salame, sono da sempre al centro della produzione di San Carlo e su queste tipologie di prodotti l’azienda ha voluto puntare, concentrando su di esse i piani di sviluppo aziendale degli ultimi anni. Il Salumificio San Carlo è così divenuto leader nella produzione di Coppa, Pancetta e Salame Piacentino DOP. San Carlo si è associato al Consorzio Salumi Piacentini nel 1993, contribuendo alla valorizzazione delle DOP piacentine.

Salumificio San Bono
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Salumifici

Salumificio San Bono

Via Augusto Vaccari, 28/30, 29028 Ponte dell'Olio PC, Italy

SanBono srl è un azienda costantemente alla ricerca della qualità, improntata sul controllo certosino dei prodotti in tutta la fase di lavorazione. L’azienda ha da sempre puntato ed investito sull’uomo, che ha un ruolo fondamentale nella lavorazione e nella cura di ogni singola unità portando la lavorazione all’eccellenza. Questo ci ha premiato, permettendoci di ottenere, nel luglio del 1997 la certificazione ISO 9002. Da allora continuiamo a procedere su questa linea lavorativa cercando una sempre miglior qualità. La gestione della linea produttiva è caratterizzata dalla polivalenza funzionale delle maestranze, che ci consente così una maggiore flessibilità nella produzione dei nostri salumi. Varie esigenze di mercato sono così soddisfatte mantenendo un' elevata qualità che da sempre caratterizza il nostro marchio.

Valtidone Salumi
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Salumifici

Valtidone Salumi

Strada di S. Gregorio, 2, 29010 Pontenure PC, Italy

Il gruppo ha unito la storia, l’esperienza, le conoscenze acquisite nel tempo da più aziende, la Valtidone Salumi, Salumificio il Colle e Pontenure Salumi, dal settembre 2018 diventate una società unica mantenendo marchi e prodotti, che hanno mantenuto una forte impronta identitaria nelle loro produzioni, e saputo massimizzare le sinergie che un aspetto dimensionale più consono permette di esprimere. Questa integrazione ha dato la possibilità alle varie Società del gruppo di diventare “partner” di primissimo piano, riuscendo a coniugare forme di distribuzione moderna ad un servizio personalizzato ed accurato per il consumatore finale. Alla Valtidone Salumi siamo orgogliosi della nostra storia e guardiamo verso il futuro, coniugando la più moderna tecnologia alla tradizione.


Salumificio Peveri Carlo
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Salumifici

Salumificio Peveri Carlo

Via Chiaravalle, 3193/1, SP54, 29010 Alseno PC, Italy

La qualità dei nostri prodotti nasce da un percorso che ha inizio con la selezione accurata di ingredienti di prima scelta da lavorare, con cura e sapienza artigianale, per dare vita ad una proposta in grado di offrire il sapore più genuino ad ogni palato. Dai salumi classici ai prodotti che vantano il marchio della certificazione Dop, fino alle squisite proposte aromatizzate e alle preparazioni gastronomiche, il Salumificio Peveri porta avanti, di generazione in generazione, la migliore tradizione emiliana e arricchisce la tavola con prodotti prelibati e di eccellente rilevanza nutrizionale.

Salumificio Fiocchi
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Salumifici

Salumificio Fiocchi

Via Roma, 133, 29027 Podenzano PC, Italy

Fondata nel 1963 da Luigi Fiocchi, classe 1932, da oltre mezzo secolo la nostra azienda rappresenta una realtà consolidata nel panorama dell’industria alimentare piacentina, situata in zona ricca di tradizioni culinarie dove gusto e antiche ricette costituiscono un sodalizio indivisibile. Nel cuore della valle del Nure, a due passi da Grazzano Visconti, abbiamo creato un’armonica fusione tra lavorazione artigianale e produzione moderna. Il nostro lavoro, le nostre energie, le nostre capacità, sono costantemente rivolti al conseguimento di standard qualitativi eccellenti. Membro storico del Consorzio dei salumi tipici piacentini e attivo nelle varie manifestazioni attuate: nel 1996 abbiamo ottenuto dall’Unione Europea il riconoscimento DOP per Coppa, Pancetta e Salame Piacentino. Un Ente certificatore terzo attesta il rispetto delle norme elencate nel disciplinare.

Emilia Ovest Salumi
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Salumifici

Emilia Ovest Salumi

Via Guglielmo Marconi, 1, 29010 Alseno PC, Italy

Chi cerca la qualità dei salumi Piacentini DOP, la Pancetta Piacentina, il Salame Piacentino e la Coppa Piacentina, può trovare nel nostro marchio tutta la bontà e la genuinità dell’antica produzione artigianale di tradizione emiliana. La cura per la qualità e un progetto di filiera corta controllata che segue il prodotto a partire dall’allevamento fino alla lavorazione dei salumi e alla stagionatura, sono valori che ci permettono di differenziarci sul mercato, facendo del nostro marchio un punto di riferimento per qualità , sicurezza alimentare e genuinità dei prodotti.

Salumificio Gagliardi
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Salumifici

Salumificio Gagliardi

Via Giuseppe Verdi, 26, 29019 San Giorgio Piacentino PC, Italy

Il lavoro del Salumificio Gagliardi si fonda sul mantenimento e sulla valorizzazione della tradizione attraverso il continuo aggiornamento e l’innovazione, perché solo dove ci sono tradizione ed esperienza possono esserci innovazione e futuro. Grazie al costante impegno e alla passione di tutti, il Salumificio Gagliardi può vantare oggi prodotti di altissima qualità, simbolo della straordinaria tradizione italiana e apprezzati da tutti i clienti, vecchi e nuovi. La scelta delle materie prime, le tecniche di produzione, le caratteristiche merceologiche, la cura e l’attento controllo di tutte le fasi della lavorazione, unitamente a l’applicazione rigorosa delle disposizioni in materia sanitaria, alle innovazioni tecnologiche e alla dislocazione geografica, sono elementi imprescindibili per il raggiungimento di un alto livello qualitativo in continua crescita. I prodotti Gagliardi si distinguono per bontà, fragranza, morbidezza e per l’ineguagliabile profumo, caratteristiche che hanno portato l’azienda ad essere presente in numerosi esercizi specializzati e nella GDO su tutto il territorio nazionale.

Salumificio Giordano
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Salumificio Giordano

28 Localita' Case Draghi, Carpaneto Piacentino, PC 29013, 29013 Carpaneto piacentino PC, Italy

Nativo di Polesine Parmense, Giordano Michelazzi ha iniziato l’attività nel novembre del 1977 a San Giorgio Piacentino, dopo le significative esperienze attinte dal padre Adelindo, norcino della bassa da tre generazioni. Nel 1983, Giordano sposta e amplia la propria attività scegliendo Carpaneto, un paese situato ai piedi delle colline, nel cuore della provincia Piacentina. La scelta non è casuale. Il microclima e la cultura del posto costituiscono le basi migliori per le produzioni di prodotti tipici e non a caso, Carpaneto, ospita la prima domenica di settembre l’animata e unica sagra della Coppa Piacentina. Il salumificio è associato al Consorzio Salumi Tipici Piacentini e al consorzio di tutela salumi D.O.P. Piacentini, è di tipo artigianale e si distingue per la cura e la genuinità dei suoi prodotti.

Salumificio La Rocca
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Salumificio La Rocca

via Caneto, 29014 Castell'Arquato PC, Italy

Il Salumificio la Rocca è riconosciuto come uno dei più attenti custodi della tradizione norcina Emiliana per la produzione di salumi piacentini, grazie all’esperienza dei suoi maestri salumai si arricchisce oggi dell'utilizzo di moderne tecnologie di lavorazione e stagionatura delle carni. La ricerca della qualità, la selezione delle materie prime più pregiate e la cura dei prodotti hanno permesso di creare dei veri e propri capolavori gastronomici (salumi piacentini) che negli anni hanno ricevuto i massimi riconoscimenti dalle guide Grandi Salumi del Gambero Rosso e Salumi Italiani dell'Espresso.

Salumificio La Coppa
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Salumifici

Salumificio La Coppa

Via Emilia Ovest, 335, 29017 Fiorenzuola d'Arda PC, Italy

Il Salumificio La Coppa oltre a perpetuare l’antica e consolidata tradizione dei Salumi Piacentini DOP presenta una gamma di prodotti unica e di grande qualità. Una grande esperienza e la saggezza di stare al passo coi tempi senza perdere i saperi della tradizione, fanno del Salumificio La Coppa un’azienda esemplare per la produzione dei salumi piacentini tipici dell’Emilia Romagna, come la Coppa e Pancetta Piacentina, il Fiocchetto di Culatello, il Salame Strolghino, il Salame Piacentino e tanti altri.

Salumi Grossetti
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Salumi Grossetti

Via del Santuario, 48, 29031 Strà PC, Italy

Tradizionalmente la produzione dei salumi era legata ai ritmi delle stagioni e della natura, alla vita contadina e di bottega. Nelle botteghe artigianali della Val Tidone ogni anno tornavano i gesti compiuti da secoli nelle case di campagna. Da questa tradizione hanno origine i salumi del Salumificio Grossetti che ancora oggi lavora a mano e rispetta i naturali tempi di stagionatura.

Ristorante Vecchia Piacenza
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Ristorante Vecchia Piacenza

Cantone San Bernardo, 1, 29121, Piacenza Italia

Museo della Civiltà della Macinazione
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Museo della Civiltà della Macinazione

Località Lentino, Nibbiano Val Tidone (PC)

Lungo il corso del fiume Tidone è ancora oggi possibilevedere molti antichi mulini a testimonianza dell'importante ruolo chel'attività molitoria ha avuto nei secoli passati nella media e alta Val Tidone.

Sono stati realizzati per lo più attorno al XV secolo, masi hanno notizie di mulini risalenti addirittura all'anno 1000.

Il Mulino di Borgo Lentino, rappresenta oggiuno stupefacente patrimonio di osservazioni culturali ed architettonichestraordinariamente sopravvissute al passaggio dei secoli.

Una sosta al piccolo Borgo, non rappresenta solo la visitaa un antico mulino ad acqua, ma rappresenta la visitazione di un pezzo distoria dell'intera Val Tidone.

 Il museo si trova nel Mulino del Lentino, è anche sede delcentro di accoglienza della Strada dei Mulini; la sua pala è ancora inmovimento; il mulino restaurato, offre al visitatore la possibilità diosservare un’esposizione di attrezzi antichi usati in passato.

Palazzo Farnese
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Palazzo Farnese

Piazza della Cittadella, 29, 29121 Piacenza PC

Negli anni 50-60 del 1500 per volere della duchessa Margherita d’Austria, moglie di Ottavio Farnese, il palazzo venne fatto costruire nell’area dove era ubicata la Cittadella Viscontea, con lo scopo di erigere una residenza ducale, che fosse luogo di rappresentanza e simbolo della potenza della famiglia Farnese.

Come architetto responsabile del progetto fu incaricato Jacopo Barozzi, detto il Vignola.

Il palazzo immaginato da Margherita doveva essere simbolo del potere appena riconquistato dai Farnese.
L’assenza di una vera e propria facciata conferisce al palazzo l’aspetto di un blocco stereometrico e richiama altre costruzioni vignolesche, come Palazzo Farnese di Caprarola e quello di Roma. Si possono istituire ulteriori confronti con il progetto contemporaneo per un'altra residenza di sovrani, il Palazzo del Louvre, progettato dal bolognese  Sebastiano Serlio (1475-1554), architetto che con i suoi trattati influenzò molto il percorso del Vignola.
Le grandi nicchie diagonali, della stessa larghezza degli archi del loggiato, conferiscono maggiore ampiezza allo spazio del cortile, e trovano come illustri confronti le realizzazioni bramantesche nel Cortile del Belvedere, le soluzioni di Antonio da Sangallo il Giovane nella porta di Santo Spirito, e la crociera della Basilica di San Pietro ideata da Michelangelo, costituendo un’ulteriore elaborazione, stimolo per le generazioni successive.

XNL Piacenza Contemporanea
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XNL Piacenza Contemporanea

Via Sant'Eufemia 13, 29121 Piacenza PC

XNL sorge in centro storico a Piacenza ed è situato in posizione baricentrica rispetto a un quadrilatero che comprende il Teatro Municipale, il Teatro dei Filodrammatici, il Conservatorio G. Nicolini e la Galleria Ricci Oddi.

Una collocazione strategica che ne sottolinea la vocazione a integrare l’offerta  culturale piacentina con il segmento contemporaneo, ponendosi come elemento di raccordo tra le esperienze e i linguaggi molteplici con cui le arti interpretano il presente e ipotizzano il futuro: un centro studi nel quale trovino tempo e spazio mostre d’arte, rassegne plurilinguistiche, mostre documentali e seminari; un laboratorio permanente di analisi e confronto sui linguaggi odierni, ove il fenomeno dell’arte può essere letto come meccanismo linguistico, socio-politico, economico, estetico, con conseguenze precise e documentabili sulla comprensione della società.

Credits https://www.xnlpiacenza.it/

Castello di Paderna
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Castello di Paderna

Strada Paderna Montanaro, 10, 29010 Pontenure PC

Una residenza amata e vissuta, da ormai 1000 anni. Solide mura ed un fossato ancora traboccante d’acqua, riportano indietro nei secoli. Una dimora in cui vi invitiamo ad entrare e sentirvi accolti.

La dimora, elegante fortilizio, si presenta con ampia corte agricola ed un fossato tutt’oggi colmo d’acqua.
Entrate, avrete il piacere di passeggiare nel parco, che nella bella stagione si presenta con un’esplosione di colori e profumi. Visitate la Chiesa di Santa Maria, gioiello ed unicum del romanico italiano, la vecchia cucina, il lavatoio, il mastio d’ingresso e il torrione nell’acqua.

Sede di numerosi eventi culturali legati alla coltivazione della terra, nell’azienda agricola biologica è presente anche un meleto di antiche varietà.

Immerso nel verde, ma nello stesso tempo facilmente raggiungibile in auto, il nostro Castello si presenta come location ricercata ed elegante per matrimoni, convegni, esposizioni e cerimonie. Gli ampi spazi possono accogliere centinaia di persone.

Vorremmo raccontarvi una cosa: da decenni stiamo perseguendo il restauro del castello con grande impegno e dedizione. Questi “grandi vecchi” hanno sempre più bisogno di cure e di persone che, come noi in questi anni, prendano a cuore la causa, salvando questi storici edifici da un destino più avverso.

Venite a scoprire la bellezza di un Castello storico datato già dalla fine del IX secolo, immerso nel verde e nei profumi di alberi da frutto e fiori. Incamminatevi nel parco, fino ad arrivare alla chiesa parrocchiale. Soffermatevi a guardare gli scorci, le torri, i piccoli musei…

Rocca d’Olgisio - L'Arx Impavida del piacentino
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Rocca d’Olgisio - L'Arx Impavida del piacentino

Rocca d'Olgisio, 29100, 29100 Pianello Val Tidone PC

Rocca d’Olgisio è la più antica fortezza del piacentino. Fu culla di due sante nel VI secolo, in seguito monastero, dimora nobile, rifugio per partigiani e ora monumento nazionale.

Il Castello con vista sul Monte Rosa? Rocca d'Olgisio è uno straordinario Castello vicino a Piacenza con vista panoramica mozzafiato abbarbicato a 570 metri d’altitudine: nelle giornate più terse potrete vedere il Monte Rosa o scorgere i primi grattacieli di Milano.

Incastonata nella roccia, a presidio delle valli dei torrenti Tidone e Chiarone, è una delle piu antiche e suggestive rocche piacentine, cinta da ben sei ordini di mura. Fondata attorno all'anno Mille. Il mastio articolato in vari locali intercomunicanti che terminano con un piccolo loggiato cinquecentesco.

Il giardino ospita misteriose grotte naturali, un tripudio di orchidee e rare amarillidi gialle visibili anche sulle colline di Pianello Valtidone, nell’alta Val Chiarone.

La rocca è visitabile tra giardini, interni e cantine. Interessante la sala delle armi. Ospita varie tipologie di palle da catapulta in sasso e palle da cannone in ferro tutte recuperate nei boschi, mute testimoni delle antiche battaglie combattute.

Rocca d'Olgisio e tutti i Castelli del Ducato hanno bisogno di voi: ogni visitatore, ogni turista che entra in uno dei nostri manieri fa un viaggio nella Bellezza e ci aiuta a tenere vivi e aperte rocche, fortezze, manieri.

La Rocca d'Olgisio, fondata attorno all'anno Mille, nel 1378 dopo diverse appartenenze, viene consegnata da Gian Galeazzo Visconti a Jacopo Dal Verme, valoroso vincitore della battaglia di Alessandria contro Firenze.

La fortezza, nella quale possibile anche pernottare, ha una pianta irregolare alla quale si accede unicamente dal lato settentrionale attraverso una ripida quanto suggestiva strada.



Rocca d'Olgisio fa parte dell'Alta Val Tidone.
Credits testi: Ufficio Comunicazione Castelli del Ducato

Rocca e Castello di Agazzano
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Rocca e Castello di Agazzano

Via del Castello, 4, 29010 Agazzano PC, Italia

Rocca  e Castello sono il caposaldo del borgo più importante dellavallata, antica proprietà (secolo XIII) degli Scotti, che ancora oggi, con la  principessa Luisa Gonzaga Anguissola Scotti, ne detengono il dominio. La Rocca, accessibile attraverso due rampe opposte di scale, si affaccia su un cortile di grande suggestione e rappresenta una felice sintesi tra l'austerità dell'architettura difensiva medievale e l'eleganza della dimora signorile del Rinascimento. Il castello, riadattato alla fine del Settecento in tranquilla dimora nobiliare, è arredato con mobili d'epoca e custodisce al suo interno eleganti decorazioni pittoriche e preziosi affreschi.

La Rocca e il castello di Agazzano sono ancora oggi di proprietà privata e appartengono alla stessa famiglia (che nel corso dei secoli è stata soggetto di ampliamenti) dalle origini  e cioè dalla fine  del  1200.  Risalgono a questo periodo le documentazioni relative a Giovanni Scoto grande possidente terriero che fece di Agazzano il centro delle sue proprietà.

La famiglia Scotti (da Scoto) manterrà il dominio su Agazzano fino alla meta del 1700 quando Ranuccio Scotti lascia come eredi tre figlie femmine.

La primogenita Margherita Maria, cui andrà  il castello, si unisce in matrimonio con Girolamo Anguissola da Podenzano e, da questo momento la famiglia, Scotti prenderà il nome di Anguissola Scotti. A testimonianza dell’unione delle due famiglie abbiamo la fusione nello stesso stemma di elementi dello stemma Scotti (le stelle) con l’elemento dell’anguilla derivante dallo stemma Anguissola. Attualmente il proprietario è il principe Corrado Gonzaga figlio di Luisa Anguissola Scotti che si era unita in matrimonio con il principe Ferrante Gonzaga. La famiglia Gonzaga si era già imparentata con gli Scotti alla fine del 1400 quando Giovanni Scotti sposa Luigia Gonzaga Da Novellara. Ancora oggi all’interno della Rocca si ritrovano accanto agli stemmi Scotti anche gli stemmi Gonzaga (la cui caratteristica è un ‘aquila).

La particolarità di questo bellissimo complesso architettonico risiede nella sua costituzione. Accanto a una rocca nata nel 1200 con funzione prettamente militare ( torri angolari rotonde, ponte levatoio, mastio con rivellino) e dotata nel 1475 di un bellissimo loggiato voluto da Luigia Gonzaga, troviamo una villa settecentesca che in origine era il borgo della Rocca.  I saloni della villa sono decorati alle pareti con bellissime tempere a e arredati con mobili che vanno dal 1600 al 1800 . Di notevole pregio le bellissime ceramiche e porcellane . Anche il giardino con il taglio alla francese e munito di statue e fontana nasce alla fine del 1700; al suo disegno ha partecipato ancheLuigi Villoresi che è stato direttore del Parco della villa reale di Monza.

Nata come fortezza difensiva, la Rocca di Agazzano, fonda le sue origini nel 1200 e  si arricchisce nel 1475  di un bellissimo  loggiato che ne  addolcisce l’aspetto militare. La pianta è di tipo rettangolare con torri rotonde e rivellino. All'interno, oltre al loggiato con colonne in arenaria dai capitelli stemmati, si trovano ampi saloni, gli appartamenti privati con i camini dell'epoca, cucine e alloggiamenti militari. La struttura rappresenta un felice connubio tra l'austerità dell'architettura medioevale e l'eleganza della dimora signorile del Rinascimento. La Rocca è circondata da un ampio giardino alla francese che si sviluppa su due livelli. La presenza di statue, fontane e piante esotiche contribuisce al fascino di un luogo perduto nel tempo passato. Adiacente alla fortezza militare si erige la villa settecentesca, sorta sull’antico borgo, con affreschi e un caratteristico cortile con porticato. L’appartenenza del Castello di Agazzano a un’unica famiglia fin dalle origini e il mantenimento della struttura nei suoi aspetti medioevali e rinascimentali fanno di questa proprietà un suggestivo e raro esempio di storia , tradizioni e cultura.

Parco archeologico "Villaggio Neolitico di Travo"
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Parco archeologico "Villaggio Neolitico di Travo"

Il Parco Archeologico del villaggio neolitico di Travo S. Andrea (PC) nasce nel 2006 per tutelare uno dei più importanti siti preistorici individuati in Italia settentrionale. La scoperta del sito avviene negli anni ’80 durante le ricerche di superficie dirette dalla Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna e condotte nella Valle del Trebbia da volontari locali, che portarono all’individuazione di circa 200 siti archeologici, dalla preistoria al Medioevo, tra cui il villaggio di S. Andrea. Scavi archeologici programmati, sotto la direzione scientifica dalla Soprintendenza, cominciano solo nel 1995 con la partecipazione dell’Università degli Studi di Milano, che ancora oggi conduce gli scavi in regime di concessione Mibac e, dal 2002 al 2013, anche in collaborazione con l’università francese Lyon 2. Il progetto di scavo sistematico e di ricerca promosso a S. Andrea, oltre ad evidenziare le potenzialità scientifiche del sito, ha permesso di sviluppare ipotesi progettuali legate alla sua tutela e valorizzazione. Il Parco rappresenta infatti uno strumento di importante salvaguardia del patrimonio archeologico qui presente e al tempo stesso di fruizione pubblica del bene. Dopo l’esproprio dell’area, il Ministero dei Beni e Attività

Culturali e del Turismo, in collaborazione con il Comune di Travo, ha promosso la realizzazione del parco archeologico, di proprietà statale e ora oggetto di una gestione integrata regolata da una convenzione tra la Soprintendenza e il Comune di Travo, che ne gestisce la manutenzione ordinaria e le attività al pubblico con l’affidamento esterno.
Il progetto del Parco ha previsto la sistemazione a vista di parte degli scavi archeologici, in particolare delle strutture meglio conservate come case, pozzetti ripostiglio, muri in ciottoli e forni per la cottura della carne, la recinzione dell’area in cui sono conservate le strutture preistoriche, la sistemazione a verde dell’area circostante, la costruzione di un locale di accoglienza ed aree didattiche. Nel 2010 sono state realizzate anche le ricostruzioni di tre capanne neolitiche messe in luce dallo scavo arredate con oggetti in legno, vasi in ceramica, strumenti in pietra caratteristici della comunità che ha vissuto a S. Andrea 6.000 anni fa. Dal 2010 il Parco fa parte del network europeo degli Archaelogical Open Air Museums Exarc ed ha ottenuto il riconoscimento di “Museo di Qualità” della Regione Emilia Romagna.

Museo della Cattedrale
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Museo della Cattedrale

Piazza Duomo 7, Bobbio (PC)

Il Museo, realizzato ed inaugurato in occasione del Millenario della fondazione della Diocesi e della Città di Bobbio (1014-2014), da parte di S. Enrico imperatore ha sede nel piano nobile del Palazzo Vescovile (sec. XI-XVIII) e nelle stanze poste sopra la navata destra della Cattedrale.

La sala d’ingresso è dedicata a mons. Pietro Zuccarino, ultimo vescovo della diocesi, deceduto nel 1973. Sono qui esposti oggetti a lui appartenuti: piviale, mitra e stola, opera del Laboratorio Beato Angelico di Milano; Via Crucis in madreperla, proveniente dalla Terra Santa; calice in oro e argento, anelli episcopali, pastorale, brocca e bacile d’argento.
Sulla parete sinistra, grande mappa con i confini della diocesi e i nomi di tutte le 71 parrocchie, quali esistevano nel 1968 dopo l’acquisizione di alcune di esse dalla diocesi di Tortona.

Il salone dei Vescovi ospita pastorali, uno particolarmente prezioso, quello del Vescovo Mondani (1472-1482), mitre e paramenti.
La sala è affrescata con medaglioni raffiguranti tutti i Vescovi che si sono succeduti sulla Cattedra bobbiese, intervallati ad allegorie.

A seguire la sala del trono, dove avvenivano le udienze episcopali, espone reliquiari, calici, ostensori, pianete, piviali e quadri.

Ritornando all’ingresso, una scala barocca, in marmo verde locale, conduce ad un ambiente che precede la Cappella. Domina qui l’affresco con l’Adorazione dei Magi. L’autore è Francesco Porro, il pittore del Ciclo dell’Assunta in Cattedrale e della decorazione del Salone dei Vescovi; sempre in questo atrio è esposto un artistico stendardo processionale di manifattura emiliana, mentre l’attigua saletta, dedicata ad archivio segreto del Vescovo, conserva intatto l’arredo ligneo settecentesco con stemma del vescovo Carlo Cornaccioli. Una targa ricorda la visita, per studio, nell’agosto del 1899 di Achille Ratti (il futuro Papa Pio XI), allora direttore della Biblioteca Ambrosiana.

Nella Cappella Vescovile si trova una Resurrezione, pala d’altare di Domenico Bonvisino (1624), alcuni antichi libri liturgici, delle cinquecentine, un codice miniato e la stola di San Carlo Borromeo. Testimonianza della fede popolare sono i reliquiari conservati nella successiva SALETTA. La reliquia della Croce è esposta in un prezioso manufatto con smalti su rame, opera del laboratorio Politi di Milano. Tra le altre reliquie, zucchetto del papa san Pio X.
Le ultime stanze sono dedicate rispettivamente ad arredi provenienti dalle parrocchie della diocesi e ad opere pittoriche. Conclude il percorso espositivo lo studiolo di S. Antonio Gianelli, con cimeli e volumi che gli appartennero.

Guerrieri di XI'AN - Un angolo d'Oriente al Castello di San Pietro
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Guerrieri di XI'AN - Un angolo d'Oriente al Castello di San Pietro

Nell'ala ovest dei sotterranei del Castello di San Pietro è allestita la mostra permanente di oltre quaranta statue dei Guerrieri di Xian, fedeli riproduzioni degli originali autenticate dal governo cinese. Le statue di terracotta, di dimensioni naturali, sono schierate proprio come lo erano nel III a.C. quando furono poste a guardia del mausoleo del primo imperatore cinese Qin Shi Huang. La tecnica di fabbricazione è identica a quella impiegata in antichità e consiste nel compattare cerchi di argilla per creare il torace, al quale è poi aggiunta la testa. La struttura è quindi ricoperta di blocchetti di argilla per creare le uniformi, decorata e dipinta. Le figure, oltre ad avere pose differenti e armi specifiche che corrispondono alla loro funzione nell’esercito, mostrano anche tratti fisionomici diversi fra loro. Le statue dei guerrieri hanno un’eccezionale qualità tecnica ed artistica, dimostrando un sorprendente senso realistico.

Castello di San Pietro
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Arte, Storia e Cultura

Castello di San Pietro

Via Roma 19 - 29010 San Pietro in Cerro (Pc)

Il Castello di San Pietro è una mirabile struttura quattrocentesca interamente visitabile.

Il Castello di San Pietro sorge in territorio piacentino sul confine con le province di Parma e Cremona.
L'insediamento castellano, costruito sui resti di uno più antico, venne fondato nel 1460 da Bartolomeo Barattieri, giureconsulto e ambasciatore di Piacenza presso la corte di papa Giulio II della Rovere.
La struttura è interamente visitabile e racchiude oltre trenta sale riccamente arredate, due saloni d'onore, le cucine, le prigioni.

Ospita nei suggestivi ambienti del sottotetto il mim, Museum in Motion, collezione di oltre millecinquecento opere di maestri contemporanei, italiani e stranieri, esposta a rotazione.
Nei sotterranei è possibile ammirare la mostra Cina Millenaria -i Guerrieri di Xi'an.
Nel vasto parco, ricavata nelle antiche scuderie, la Locanda del Re Guerriero - Dimora Storica del Castello di San Pietro, offre ospitalità di charme.

Giardino Botanico Caplez
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Natura

Giardino Botanico Caplez

Fraione. Stadera, Nibbiano (PC)

Il Giardino Botanico ‘Caplez’ è situato nella regione Emilia Romagna e con precisione nel Piacentino, nella periferica località “Cappelluzzo” a 730 m. di altitudine tra la frazione di Tassara e Stadera nella Val Tidone.
Questo orto botanico è agevolmente raggiungibile sia dal versante Piacentino (Nibbiano) che da quello Pavese (Santa Maria della Versa).
Il Giardino Botanico ‘Caplez’ ha una estensione di 15.000 mq. ed insiste su un terreno di natura calcarea. I lavori di realizzazione del giardino sono iniziati nel 1990 con apertura al pubblico nella primavera 2010.

Strutture e Collezioni
Il Giardino Botanico ‘Caplez’ è dotato di importanti collezioni botaniche. In un area di 11.000 mq. vengono coltivate circa 1.800 specie e varietà di piante provenienti da tutto il mondo. Rivestono particolare interesse due collezioni di arbusti: Philadelphus e Spiraea. Vengono, inoltre, coltivate numerose erbacee perenni tra le quali: Campanula, Centaurea, Eryngium, Nepeta, Penstemon, Phlomis, Potentilla, Salvia, Scutellaria, Sedum, Stachys, Teucrium, Verbascum. Cura e passione viene dedicata alle piante endemiche ed in via di estinzione.

Storia
Il Giardino Botanico ‘Caplez’ è stato armoniosamente strutturato coniugando il binomio degli aspetti scientifici legati alle collezioni botaniche con quello estetico e paesaggistico.
Questo orto botanico è stato ideato dall’avv. Massimo Cantoni, noto professionista milanese, naturalista e grande appassionato ed esperto in botanica. Attorno agli anno ’90 alla passione e all’entusiasmo del fondatore si è aggiunta quella dell’attuale Direttore Cristina Schindler che ha aiutato a potenziare la struttura del giardino.
Il Giardino Botanico ‘Caplez’ è membro della BGCI, SBI e dell’AIGBA ed è in contatto con oltre 350 Giardini Botanici di tutto il mondo ed annualmente pubblica un Index Seminum.

Chiesa di San Bernardino da Siena
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Chiesa di San Bernardino da Siena

29021 Bettola, Province of Piacenza, Italy

La chiesa di San Bernardino sorge in località San Bernardino di Bettola, all'interno del centro abitato, in posizione prominente, preceduta da un ampio sagrato in porfido, con ingresso rialzato cui si accede da una scalinata di dieci gradini in pietra. La chiesa è orientata Est-Ovest. La facciata, in pietra a vista, rinserrata agli angoli da paraste in conci di pietra, è a capanna, con cuspide mistilinea. Al centro nella parte inferiore si apre l'unico portale, a luce rettangolare, in pietra.

Santuario della Madonna della Neve
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Santuario della Madonna della Neve

Via Madonna della Neve, 29028 Ponte dell'Olio PC, Italy

L'Oratorio della Beata Vergine della neve sorge in località Riva, all'interno del centro abitato, con orientazione Est-Ovest. La facciata dell'Oratorio è preceduta da un esonartece, portico, a pianta rettangolare, ad una campata voltata a botte, aperto sui lati da archi a tutto sesto e chiuso a Ovest con un fronte a capanna, in pietra a vista con al centro un'apertura ad arco a tutto sesto.

Castello di Torrano
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Castello di Torrano

strada, SP36, 5, 29028 Ponte dell'olio PC, Italy

Torrano è una frazione del comune di Ponte dell'Olio dal quale dista circa 6 km.Il suo castello ha una grossa torre quadrata in pietra, sormontata da un'altana in mattoni. Lo schema planimetrico della cinta muraria che racchiude il nucleo e l'importante torre, è trapezoidale. La poderosa torre potrebbe essere il nucleo primitivo, attorno al quale sorsero gli altri edifici, oggi non distinguibili a causa delle trasformazioni ottocentesche. La cinta muraria a sud-ovest, preceduta da una corte, fu edificata probabilmente nel XV secolo. E' delimitata da due corpi di fabbrica, collocati esternamente alla cinta, che imprigionano una torre-rivellino con portale arcuato ed é coronata dai beccatelli in mattoni. Al di sopra del portale sono ancora visibili le sedi per i bolzoni, che fanno ipotizzare la presenza in origine del ponte levatoio.

Castello di Riva
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Castello di Riva

Via Riva, 14, 29028 Ponte dell'Olio PC, Italy

Riva è una frazione del comune di Ponte dell'Olio, dal quale dista circa 2 km. Il castello costruito con sassi e ciottoli del Nure, il borgo si sviluppa sull'originaria planimetria a triangolo isoscele con il lato maggiore a settentrione parallelo al corso del Nure, e i due lati minori che convergono a meridione fino ad incontrarsi ai margini della strada per Bettola. Al vertice di ogni angolo sono poste le torri, differenti per forma e dimensioni. A nord-ovest, verso il corso d'acqua, si erge il mastio quadrato, con le mura che scendono a scarpa verso l'alveo del Nure e coronato, come le cortine murarie, da beccatelli a sbalzo collegati da archetti sormontati da merli a coda di rondine. A sud e a nord-est, sono una torre quadrata ed una poligonale verso l'interno della cinta. L'ingresso alla fortezza si trova nel fronte est dove si vedono ancora i caratteristici incastri per il ponte levatoio con cui si oltrepassava l'ampio e profondo fossato ancora visibile. Si racconta che prima dei restauri ottocenteschi le cantine del torrione fossero adibite a carcere e provviste di trabocchetto.

Castello di Folignano
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Castello di Folignano

Via Castello, Località Folignano, 7, 29028 Ponte dell'Olio PC, Italy

L'impianto originario, a pianta quadrata con quattro torri circolari agli angoli, è riconducibile ad altri fortilizi tardo-trecenteschi piacentini. Sul fronte occidentale, costituito da un portico a sei campate, si colloca l'ingresso, preceduto da un ponte sul fossato che circoscriveva l'edificio. Fra i quattro corpi di fabbrica, quelli a settentrione e a meridione sono più alti. Il torrione maggiore a sud-ovest, conserva il coronamento e ampie aperture arcuate. Attualmente il complesso, costruito in pietra e mattoni, poi in gran parte intonacato, presenta all'esterno uno stato di forte degrado, causato dal trascorrere del tempo. I fronti del cortile interno invece, sono stati restaurati in tempi recenti per adeguarli alla destinazione di azienda agrituristica ed abitazioni privata. Tracce di antiche decorazioni si trovano in alcune stanze.

Castello di Vigolzone
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Castello di Vigolzone

Via Castello, 12, 29020 Vigolzone PC, Italy

Il Castello, eretto nel 1330 dalla nobile famiglia degli Anguissola, è a pianta rettangolare. Dell'imponente costruzione spiccano le due torri di aspetto antico dove si trova l'iscrizione che, dando il benvenuto agli ospiti, riporta notizie sulla fondazione del castello: "MCCCXXX IN. CEPTUM FUIT CA STRUM D.NO BERNARDI ANGUXOLLE SEGNORI (V) U SCIE TUTI GI BEN VEGNU". Oggi l'iscrizione è il simbolo della locale tradizionale ospitalità. Considerato il più forte castello della Val Nure, restò quasi ininterrottamente agli Anguissola per tutta la sua storia. Il poeta Giosuè Carducci visitò il castello nell'autunno del 1888 e dedicò alla piacentina Elvira Boselli le sue impressioni poetiche: "Quando e castella e torri col memore sguardo ricorro e tra le volte vaga lo spirito mio cerco le forme della bellezza umana e trasvolar serene. Soave balen tra le volte fosche passava ieri il tuo viso, Elvira, e a me pareva sul tempo passar trionfante la forma umana, nuova la pia bellezza antica".

Castello di Grazzano Visconti
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Castello di Grazzano Visconti

Via del Castello, 2, 29020 Grazzano Visconti PC, Italy

Nel 1395 il duca Gian Galeazzo Visconti, Signore di Milano, autorizzò la sorella Beatrice, sposata al nobile piacentino Giovanni Anguissola, a costruire un castello nella proprietà di Grazzano. Fu costruito un castello quadrato con quattro torri angolari, e, all`interno, la corte circondata da porticati, sovrastati in parte da loggiati e ballatoi. Il castello è ancora oggi circondato da un ampio fossato vuoto, all`ingresso si leggono ancora le tracce dell`antico ponte levatoio. Alla fine del 1800 attorno al maniero pochi contadini popolavano cascine e vecchie stalle. Alla morte di Filippo Anguissola avvenuta nel 1870, si estinse senza eredi il ramo della Casata Anguissola di Grazzano. I beni passarono alla madre Francesca (Fanny) Visconti, vedova di Gaetano Ranuzio Anguissola, la quale lasciò i possedimenti al nipote Guido Visconti di Modrone. Fu il figlio di Guido, Giuseppe Visconti di Modrone (1879-1941) a far ristrutturare il castello e a realizzare un progetto volto a sostituire le poche modeste costruzioni esistenti attorno ad esso e alla chiesa parrocchiale di Grazzano con un complesso edilizio in stile quattrocentesco. Grazie alla collaborazione con l'architetto Alfredo Campanini agli inizi del 1900 il castello fu restaurato nelle forme attuali e si iniziò la costruzione del borgo di Grazzano. Il castello venne infine circondato da un parco ecclettico di 15 ettari, al suo interno si trovano il labirinto e la casetta da gioco dei bambini, alberi esotici e piante autoctone. Castello e parco sono ancora oggi di proprietà privata e visitabli per gruppi e scuole su prenotazione. Sono inoltre previste aperture per le visite guidate di individuali e piccoli gruppi

Castello-Reggia Castelnuovo Fogliani
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Castello-Reggia Castelnuovo Fogliani

Viale Rimembranze, 87, 29010 Castelnuovo Fogliani PC, Italy

Il Castello di Castelnuovo Fogliani dal 2015 fa parte ufficialmente del circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza: è situato su un lieve pendio a mezzo chilometro dalla via Emilia. Un tempo era un presidio importante sul territorio circostante, funzione ben testimoniata dalla torre ancora oggi ben visibile. La torre, alta e slanciata, si innesta sul corpo di fabbrica più antico e, oltre a rappresentarne il mastio, controllava efficacemente l'ingresso sottostante. A base quadrata ed interamente in laterizio, presenta un fitto reticolo di buche pontaie, poche aperture (alcune murate) e tracce di varie manomissioni. Ora ammiriamo il Castello di Castelnuovo Fogliani nella completa ristrutturazione operata nel Settecento che ha eliminato ogni traccia delle strutture fortificate, ricreando un magnifico complesso residenziale signorile-nobiliare, il cui progetto viene attribuito all'architetto Luigi Vanvitelli. A completare l'elegante scenografia contribuisce un ampio giardino all’italiana d’impronta vanvitelliana con numerose specie arboree e un'ambientazione ispirata a diversi stili. La trasformazione da Castello in Palazzo fu opera dei Marchesi e del Duca Giovanni Sforza Fogliani.

Abbazia di Chiaravalle della Colomba
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Abbazia di Chiaravalle della Colomba

29010 Chiaravalle, Province of Piacenza, Italy

A circa 15 km. da Castell’Arquato sorge una delle più celebri Abbazie dell’Emilia-Romagna, Chiaravalle della Colomba. Fu edificata a partire dal XII sec. e voluta da San Bernardo, su invito del vescovo di Piacenza Arduino. I benedettini cistercensi fecero di Chiaravalle (un’area paludosa vicina al fiume Po) un centro di cultura e agricoltura. I monaci, che ancora occupano il sacro edificio, ogni anno ripropongono la secolare infiorata del Corpus Domini, spettacolare tappeto di fiori che raffigura temi religiosi.

Monte Giogo
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Natura

Monte Giogo

29018 Lugagnano Val D'arda PC, Italy

A Lugagnano Val d'Arda sono caratteristici i calanchi di Monte Giogo che contornano il paesaggio del comune. Questi sono prevalentemente costituiti da argille, calcari e arenarie, nelle quali è sicuramente facile rinvenire reperti paleontologici (molluschi, specie animali e vegetali in forma fossile) appartenenti al Piacenziano (5,3 e 1,8 milioni di anni fa).

Chiesa di San Zenone Vescovo e Martire
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Chiesa di San Zenone Vescovo e Martire

Piazza Don Bassi, 2, 29018 Lugagnano Val D'arda PC, Italy

La chiesa di San Zenone sorge nella parte più alta del paese, sul lato più lungo di una piazza triangolare. Affaccia su di un ampio sagrato, cui si accede da una scalinata poligonale con tre rampe di quattro gradini in travertino. Accanto, sul lato destro, si addossa la canonica.

Veleia Romana - Sito Archeologico
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Veleia Romana - Sito Archeologico

29018 Velleia Romana PC, Italy

Durante tutto il corso dell’anno l’area archeologica offre i suoi antichi scorci ai visitatori, un sistema urbano ancora direttamente leggibile nell'articolazione delle sue funzioni, circondato da un paesaggio naturale di imperturbata bellezza. All’interno dell’area archeologica è allestito un Antiquarium. Accanto ai calchi della Tabula Alimentaria traianea e della Lex de Gallia Cisalpina, il museo conserva anche reperti che illustrano i momenti più significativi della storia di Veleia: le origini liguri, l'edificazione dei principali monumenti pubblici, le testimonianze degli arredi e dello stile di vita delle dimore private, il ricordo degli spettacoli gladiatori, i riti funerari.

Parrocchia di San Giorgio
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Parrocchia di San Giorgio

Via Conciliazione, 6, 29019 San Giorgio Piacentino PC, Italy

Le prime notizie documentate della chiesa risalgono all’886, anche se la fondazione di un edificio sacro in loco potrebbe datarsi già al V secolo. Nell’886 la pieve di San Giorgio venne affidata alla Cattedrale di Piacenza, e in seguito passò alla chiesa di San Savino. L’edificio attuale risale agli anni 70 del 1600, ma nei secoli successivi fu più volte rimaneggiata. Della chiesa più antica si conserva la torre campanaria romanica, in funzione fino al 1920, quando fu terminato e inaugurato il nuovo campanile sul lato sinistro. All’esterno la chiesa parrocchiale è suddivisa in tre parti da un doppio ordine di lesene, tre portali coronati da timpani danno accesso all’interno. Nella parte superiore della muratura, in corrispondenza del portale principale, un bell’affresco rappresenta San Giorgio che uccide il Drago. L’interno della chiesa è a croce latina, lo spazio è suddiviso in tre navate alle quali si aggiungono cappelle laterali comunicanti. Nel transetto di destra si trova l’altare barocco del Sacro Cuore, proveniente dal Duomo di Piacenza. A sinistra un altare molto particolare, quello dedicato alla Madonna del Rosario, è decorato con festoni e stucchi colorati. Interessante anche il presbiterio, che presenta decorazioni realizzate nel XX secolo, in stile barocco, da Angelo Capelli. Di rilievo l’arredo ligneo: un bell’armadio barocco, imponente ed elaborato, l’organo Serassi, il coro, i confessionali realizzati da Giovanni Vecchia (artigiano-artista locale) nel 1863. Decisamente più che pregevole la tela che rappresenta San Giorgio che uccide il Drago, copia dell’opera del Soiaro realizzata da Emilio Perinetti a fine XIX secolo.

Castello di San Giorgio Piacentino - Sede Comunale
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Castello di San Giorgio Piacentino - Sede Comunale

Piazza del Torrione, 4, 29019 San Giorgio Piacentino PC, Italy

Il fortilizio, molto rimaneggiato nel corso dei secoli, è un complesso impostato su schema quadrato con un'unica torre sul fronte principale alla cui base si apre l'ingresso sovrastato da un balcone di legno. Pare sia sorto verso la fine del 1200, anche se antiche documentazioni lo attribuirebbero a canonici piacentini, quindi attorno al X° secolo, da loro voluto per il pericolo portato dalle continue lunghe scorrerie ungare. Attualmente, a seguito dell' acquisto del comune dovuto all' estinzione della famiglia proprietaria, è stato adibito a centro culturale. Fra le vicende belliche dei castelli della Valnure c' è da ricordare la battaglia del 1799 presso i 2 castelli di S. Giorgio e Montanaro combattuta fra francesi e austriaci. Il castello di S. Giorgio fu distrutto e incendiato per la 1^ volta nel 1090 dai popolari opposti ai nobili rifugiativisi per fuggire dalla città e una 2^ nel 1242 dalle milizie cremonesi e bergamasche guidate dal marchese Lancia. In seguito all'estinzione della fam. Ceresa nel 1978 l'edificio è stato acquistato dal comune di S. Giorgio che ha provveduto a restaurarlo e adibirlo a centro culturale.

Rocca di San Giorgio Piacentino
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Rocca di San Giorgio Piacentino

Via Conciliazione, 3, 29019 San Giorgio Piacentino PC, Italy

La Rocca di San Giorgio risale alla fine del XVI secolo. Fu eretta come presidio militare in appoggio al Castello di San Giorgio, oggi sede del Municipio. Nel 1630 venne la trasformazione in villa, con la decorazione delle sale di rappresentanza con affreschi del pittore Felice Biella di Milano. Nel 1830 l’architetto Antonio Tomba recuperò gli edifici rurali antistanti la Rocca, facendone delle barchesse con un lungo porticato e due serre ai lati est e ovest del complesso. Su consiglio di Maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma e Piacenza, un giardino all’inglese, quello tuttora esistente, sostituì quello all’italiana. Ad inquadrare l’ingresso del complesso si ammirano due torrette neogotiche sulle terrazze delle barchesse risalenti al 1890. Il primo conte di San Giorgio fu Alessandro Anguissola; in seguito la proprietà passò alla famiglia dei conti Scotti della Scala. Attuale attribuzione della Rocca di San Giorgio. Gli attuali proprietari sono i discendenti della famiglia Gazzola.

Museo Contadino - Il Borgo di Cimafava
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Museo Contadino - Il Borgo di Cimafava

Frazione Cimafava, 29013 Lo Stallone PC, Italy

Il mondo agricolo, con i suoi attrezzi, i suoi personaggi e i modi di vita, è cambiato nel corso del tempo a causa di rivoluzioni storiche, sociali e tecnologiche. Con il passare del tempo sembra che il ricordo di ciò che è stato si stia affievolendo fino a scomparire; forse perchè nessuno ha più il tempo di guardarsi indietro e ricordare e forse perchè nessuno ha più la voglia, la forza e l'entusiasmo di raccontarlo. Noi il tempo lo abbiamo e per questo vi chiediamo di seguirci, ascoltarci, ricordare o immaginare e così tramandare ciò che è stato e sempre sarà nelle nostre origini. Il museo degli attrezzi agricoli e della vita contadina del Borgo di Cimafava, ricavato dall'antico ricovero attrezzi dell'azienda, è di recente realizzazione. Il museo raccoglie una vasta gamma di strumenti del contadino, degli artigiani, delle massaie e di tutto ciò che era legato al mondo agricolo. Il museo dispone di una vasta rassegna di oggetti di uso comune nelle case di un tempo: attrezzatura per fare il pane, per essicare i prodotti della terra, tanti oggetti legati all'uso del camino, ferri da stiro, scaldaletti, lanterne, ecc... Oggetti semplici e pratici che influenzavano il vivere di un tempo.

Chiesa di S. Lorenzo
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Chiesa di S. Lorenzo

Localita' Ciriano Monachini, 29013 Carpaneto Piacentino PC, Italy

Costruita nel corso del 1600 (in sostituzione dell'antica pieve che sorgeva a Ponte San Giacomo, distrutta da un incendio) per decisione dei signori del luogo, i nobili Bracciforti. La chiesa, rimaneggiata in tempi successivi, si presenta oggi con una facciata neoclassica, un'alta torre risalente agli anni '30 del 1900 e una cupola con lanterna rivestita in rame. L'interno, a navata unica fiancheggiata da cappelle, presenta decorazioni realizzate agli inizi del XX secolo da Alberto Aspetti.

Chiesa dei SS. Fermo e Rustico
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Chiesa dei SS. Fermo e Rustico

Via Papa Giovanni XXIII, 3, 29013 Carpaneto Piacentino PC, Italy

La chiesa dei Santi Fermo e Rustico Martiri sorge in località Carpaneto Piacentino e affaccia, con orientazione Nord - Est, sulla piazza principale, limitata da via Roma a Sud e da via Giovanni XXIII a Est. Sul retro un piccolo cortile, con accesso carraio alla strada, la divide dalla Canonica. Il campanile, a pianta quadrata, è ubicato sul lato sinistro della facciata e a filo con questa.

Castello di Cadeo
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Castello di Cadeo

Via Carpaneto, 1, 29010 Cadeo PC, Italy

Del castello di Cadeo vi sono notizie che risalgono al 1300 circa quando 800 cavalieri e 500 fanti lo difendono invano dagli attacchi distruttivi dei nemici. Nel 1310 il castello viene nuovamente dato alle fiamme su ordine di Alberto Scoto e da allora subì ancora altre gravi distruzioni per ben due volte (nel 1336 ci pensò Azzo Visconti, nel 1449 Angelo Sanvitale da Fiorenzuola). Cadeo sorgeva in un importante crocevia tra la via Emilia e le strade antiche che conducevano a “scavalcare” l’Appennino verso la Toscana e il centro Italia e per questo sempre conteso dai signori del tempo.

Santuario Beata Vergine del Carmelo
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Santuario Beata Vergine del Carmelo

Via Emilia Roveleto, 75, 29010 Cadeo PC, Italy

Conosciuto anche con il nome di “Santissimo Nome di Maria” ha mantenuto comunque la dedicazione di Beata Vergine del Carmelo, dedicata dal vescovo Scalabrini nel 1886. Oggetto del culto è l’affresco della Beata Vergine del Carmelo col Bambino che sta seduta e tiene il Bambino sul suo ginocchio sinistro. Ai lati sono raffigurati San Giuseppe e San Francesco d’Assisi. L’opera ha subito nel corso degli anni numerosi restauri. L’oggetto di devozione (l’immagine della Vergine) fu dipinto in una nicchia fatta erigere nel 1676 dal nobile Francesco Maria Albrizio Tadini su un terreno di sua proprietà. L’opera fu eseguita dal pittore Pietro Martire su indicazione del Tadini. Tre anni dopo fu costruita una cappella e nel 1750 il parroco di Fontana Fredda, Antonio Maria Pellizza, da l’avvio alla costruzione del santuario dove fu posta, nel 1777, la sacra immagine della Vergine del Carmelo. L’edificio fu costruito negli anni 1759-1767 in forme barocche molto eleganti a pianta centrale con copertura a cupola con lanterna.

Museo Luigi Illica
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Museo Luigi Illica

Via Sforza Caolzio, 47, 29014 Castell'Arquato PC, Italy

Collocato proprio a fianco della casa natale di Luigi Illica, Il Museo si articola in quattro sezioni. La vita: in cui vengono ripercorse le tappe fondamentali della sua vicenda privata, pubblica e artistica. Le opere: sono esposti i testi scritti per il teatro, alcuni con note di Illica, e i libretti d'opera da lui creati, per la maggior parte in edizioni dell'epoca, accompagnati da relativi spartiti. Le testimonianze: lettere, fotografie, costumi, di scena, il pianoforte e la macchina da scrivere usati da Illica, scritti di varia natura, oltre a una serie di documenti, che restituiscon, assieme all'immagine del periodo in cui egli é vissuto, le sue amicizie e rivalità, i progetti di vita e le scelte politiche, le aspirazioni artistiche e i risultati conseguiti. I materiali: in uno spazio idoneo possono essere consultati libri, spartiti, audiovisivi, incisioni, CD, in modo da rendere la visita del Museo un esperienza non solo comtemplativa, ma anche partecipativa.

Museo Geologico G. Cortesi
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Museo Geologico G. Cortesi

Via Sforza Caolzio, 57, 29014 Castell'Arquato PC, Italy

La collezione civica di fossili di Castell’Arquato, il cui primo registro di visitatori porta la data del maggio 1927, fino agli anni Sessanta era collocata nel salone dell’archivio comunale situato presso il duecentesco Palazzo del Podestà sede del municipio. In questi locali vennero portati anche i resti di un cetaceo fossile rinvenuto nel 1934 sui calanchi di Monte Falcone dal dott. Agostino Menozzi e gran parte di questo scheletro vi rimase custodito anche dopo il trasferimento del materiale paleontologico presso il Torrione Farnese dove il museo civico venne riorganizzato nel 1961. Nel 1990 il Museo è stato trasferito nel cinquecentesco “Ospedale Santo Spirito” più funzionale in quanto molto più ampia e in grado di accogliere i grandi esemplari di balenottera che rappresentano i reperti di maggior spicco delle raccolte. Il nucleo principale della collezione inizialmente era costituito dal già citato scheletro di Monte Falcone e da una cospicua raccolta di molluschi fossili appartenuta all’appassionato collezionista avvocato Odoardo Bagatti che tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento riunì una grande quantità di materiale raccolto nei terreni fossiliferi della provincia di Piacenza. La collezione comprendeva un gran numero di specie tra bivalvi e gasteropodi oltre a numerosi altri invertebrati quali coralli, echinidi e crostacei. A questo nucleo originario si andarono ad aggiungere nel corso degli anni, numerosi reperti fatti affluire al museo da appassionati e collezionisti emiliani e lombardi.

Rocca Viscontea
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Rocca Viscontea

Giardini Giovanni Paolo, 3, 29014 Castell'Arquato PC, Italy

Costruita su iniziativa della città di Piacenza nel 1342, la Rocca fu rinforzata ed ultimata da Luchino Visconti nel 1347. Si tratta di un’imponente edificio di mattoni, di carattere prettamente difensivo, in posizione dominante strategicamente sulla vallata circostante. Inoltre, l’alta torre svettante sulla piazza del borgo svolgeva la doppia funzione di difesa da nemici esterni e di controllo sugli abitanti. La fortezza, ubicata sul sito dove sorgeva un insediamento militare romano (chiamato Castrum Quadratum), presenta una forma inconsueta. La struttura è circondata da un doppio ordine di mura: la più bassa, che è anche più larga, copre due livelli, dove abitualmente risiedevano i soldati e dove, in caso di pericolo, si potevano rifugiare i cittadini; la cinta più alta, perpendicolare all’altra, era riservata al comando della guarnigione. L’alta torre, ottimo punto di osservazione, era stata costruita per scopi difensivi e militari e non è mai diventata una residenza nobiliare. Nel XIX e XX secolo, fino agli anni ’60, la Rocca è stata adibita a prigione.

Palazzo del Duca
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Palazzo del Duca

Via Fontane del Duca, 29014 Castell'Arquato PC, Italy

Costruito intorno al 1292 da Alberto Scoto, fu abitazione del giudice e dimora saltuaria dei conti di Santa Fiora. Nel 1543 vi fu ricevuto il pontefice Paolo III Farnese in occasione della sua visita alla figlia Costanza, signora di Castell’Arquato. Di notevole presenza un vasto locale a pian terreno, la sala d’armi, da cui parte un cunicolo sotterraneo diretto verso il Torrione e attualmente praticabile solo per alcuni metri. Probabilmente esisteva anche un passaggio pensile fra questi due edifici testimoniato da due posterle in corrispondenza del primo piano del Torrione e ora chiuse. Al di sotto del Palazzo del Duca accedendo tramite un’ampia scalinata si apre la Fontana del Duca. Costruita nel 1292 dal Podestà Tedizio de Spettins per conto di Alberto Scoto per secoli servì la popolazione del quartiere. Dalle sue otto cannelle si attingeva l’acqua con i secchi per gli usi domestici; le donne vi facevano il bucato e, nella vasca laterale, non era raro vederle mentre lavavano i loro bambini. Gli statuti del Trecento citano la sua sorgente imponendovi tutto intorno una zona di rispetto.

Collegiata di Santa Maria Assunta
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Collegiata di Santa Maria Assunta

Piazza del Municipio, 7, 29014 Castell'Arquato PC, Italy

L'antica Pieve, risalente al 758, fu distrutta da un terremoto. Nel 1117 venne ricostruita e consacrata nel 1122. La facciata rivolta a sud-ovest, a salienti interrotti, è scandita in tre parti da robusti contrafforti gradinati. Le tre absidi, bellissime nella loro armonica fedeltà ai prototipi lombardi, sono tripartite da lunghe semicolonne. L'interno, semplice ed austero, è ritmato dalla processione dei sette pilastri cruciformi.

Porta Piacenza
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Porta Piacenza

Via Melchiorre Gioia, 2, 29017 Fiorenzuola d'Arda PC, Italy

Porta Piacenza si trova al termine del vicolo della Madonna dell’Aiuto ed è l’unica delle antiche porte (delle quattro che originariamente costituivano il complesso), ad essere stata conservata fino a oggi. Porta Piacenza immetteva sul ponte dell'Arda dove un tempo potevano transitare solo i pedoni. Il portale conserva ancora le tracce dell’antico disegno: una merlatura decorata in laterizio.

Chiesa della Beata Vergine di Caravaggio
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Chiesa della Beata Vergine di Caravaggio

Via Melchiorre Gioia, 29017 Fiorenzuola d'Arda PC, Italy

Fu costruita tra il 1731 e il 1749. Sorge all'incrocio tra via Mazzini e via Gioia, in quello che può considerarsi il quartiere ebraico. L'edificio è caratterizzato da un alto portale affiancato da colonne e coronato da timpano ed archivolto, con centro ribassato e sormontato da due finestre barocche. La torre fu costruita nel 1804.

Palazzo Grossi
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Palazzo Grossi

Via Garibaldi, 84, 29017 Fiorenzuola d'Arda PC, Italy

E' la preziosa testimonianza dell'architettura civile rinascimentale, la facciata e il camino del salone sito al piano terra sono le sole parti originarie dopo gli ammodernamenti del 1961. La facciata è in laterizio con formelle in terracotta, la cornice racchiude un fregio composto da coppie di chimere alate; la fascia delle finestre richiama la tradizione decorativa del quattrocento. Un medaglione tra le finestre racchiude in una ghirlanda uno stemma gentilizio, sul quale spicca un leone rampante e sormontato da un elmo con cimiero.

Teatro Verdi
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Teatro Verdi

Via Della Liberazione, 29017 Fiorenzuola d'Arda PC, Italy

Nel 1841 il Comune di Fiorenzuola d’Arda decise di ristrutturare il grande edificio che un tempo, nel centro del paese, aveva ospitato un’abbazia, per mettere a disposizione dei cittadini delle scuole, un mercato e un teatro pubblico. Il progetto della nuova sala per gli spettacoli venne affidato all’architetto Giannantonio Perreau, che presentò due ipotesi, una più ambiziosa, presto scartata, l’altra più contenuta: platea con pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi e un loggione. Il disegno fu approvato con decreto di Maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma e Piacenza. Il giorno dell’inaugurazione, l’8 ottobre 1853, il sipario si aprì sulle scene dell’“Attila” di Giuseppe Verdi, a cui poi, nel 1901, il teatro fu intitolato. Chiuso per inagibilità nel 1962, è stato riaperto al pubblico nel 2006 dopo una serie di restauri che hanno permesso di avviare un’intensa attività, con spettacoli di musica e prosa in cui si alternano tradizione e innovazione, espressioni del mainstream e teatro di ricerca.

Chiesa Collegiata di San Fiorenzo
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Chiesa Collegiata di San Fiorenzo

Piazza Fratelli Carlo E Giovanni Molinari, 21, 29017 Fiorenzuola d'Arda PC, Italy

La Chiesa parrocchiale di Fiorenzuola d’Arda, insigne collegiata, è dedicata a S. Fiorenzo di Tours, un pellegrino francese che transitando per la nostra città, vi compì un grande miracolo e che divenne poi vescovo di Orange, dove morì nel 526. L’erezione della Collegiata ebbe inizio nel 1200 sui ruderi dell’antichissima chiesa dedicata a S. Bonifacio, ormai fatiscente e insufficiente per una popolazione in aumento e fu compiuta alla fine del 1400. Lo stile, assoggettato ad un così lungo periodo costruttivo, risente di vari mutamenti: conserva elementi romanici, il fregio della facciata ed i cornicioni sono rinascimentali. Si può quindi definire stile lombardo di transizione.

Piazza Cavalli
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Arte, Storia e Cultura

Piazza Cavalli

Piazza Cavalli, 29121 Piacenza PC, Italy

Piazza Cavalli a Piacenza prende il nome dai Monumenti equestri ai Farnese opera di Francesco Mochi. Il baricentro storico e politico della città è la scenografica Piazza dei Cavalli, così detta per i due splendidi monumenti equestri che la impreziosiscono. Un tempo denominata “Piazza Grande”, essa venne aperta negli anni ’80 del XIII secolo in concomitanza con la costruzione del Palazzo Gotico, di epoca analoga alla prospiciente Chiesa di San Francesco. È collocata in posizione centrale rispetto ai principali assi viari medievali lungo i quali le famiglie dell’aristocrazia mercantile avevano stabilito le loro residenze e insediato le principali attività economiche. Nel corso dei secoli l’assetto della piazza è stato modificato in seguito alla costruzione del seicentesco "Collegio dei Mercanti” e del neoclassico Palazzo del Governatore".

Ristorante del Ducato
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Ristorante del Ducato

via Cittadella, 12 29121 Piacenza

Il Ristorante del Ducato è espressione ed essenza delle qualità riconosciute del territorio piacentino. Situato nel centro della città all'interno del Grande Albergo Roma, offre ricerca e passione per il “made in Piacenza” selezionato e servito a tavola.

Per un pranzo di lavoro, per una cena a due o in compagnia la location accogliente, elegante e riservata crea l'atmosfera giusta per degustare piatti tipici della tradizione piacentina a cui i nostri chef conferiscono un fresco tocco di raffinata novità. Ad accompagnare le portate tradizionali e non, una carta dei vini attuale e dinamica.

Nulla lasciato al caso, la ricerca dei produttori è stata accurata e valutata nei minimi dettagli, perché per fare qualità è necessario partire dalla tradizione.

Queste le caratteristiche del Ristorante del Ducato: creare e proporre tipicità e tradizione a Piacenza.

Piatti curati, a base di eccellenze da produttori attenti, e vini selezionati, si uniscono creando fra l’altro la novità del take away, per offrirvi l’opportunità di degustare anche a casa vostra le proposte che vi hanno emozionato.

Trattoria Cattivelli
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Trattoria Cattivelli

Via Chiesa Di Isola Serafini 2, 29010 Monticelli D’Ongina (PC)

Il Castellaccio
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Il Castellaccio

Località Marchesi di Travo Rivergaro - Piacenza

ll Castellaccio si trova in un vecchio avamposto del castello di Statto del 1400, in posizione dominante sul fiume Trebbia.
Dalle ampie vetrate della sala da pranzo si apre un suggestivo panorama sulle colline piacentine e sul vasto giardino che circonda il ristorante.
Dal 1969 la famiglia Solari accoglie i clienti con la stessa passione di sempre.

Ristorante La Colonna
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Ristorante La Colonna

Via Emilia Est, 6, 29010 San Nicolò PC

Il Ristorante La Colonna di San Nicolò si trova a pochi km da Piacenza.

Custode delle tradizioni della cucina piacentina, presenta i piatti più tipici del territorio, come i pisarei e fasò, i tortelli con la coda, la torta sbrisolona.

Ma propone anche una cucina innovativa e di ricerca, più volte premiata, soprattutto nelle proposte di pesce, cucinato o servito crudo.

La Palta
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La Palta

Loc, Frazione Bilegno, 67, 29011 Borgonovo Val Tidone PC

Non semplice da trovare, in una piccola frazione della campagna piacentina, era la tabaccheria del paese, come testimonia il bar-ritrovo del centinaio di anime del luogo. Nell’ampia ed elegante sala (con i tavoli migliori affacciati sul giardino) vengono servite pancette di tale qualità da non temere il confronto con i salumi più blasonati, oltre a piatti più elaborati, in prevalenza di carne. Una linea gastronomica del territorio, quindi, sebbene permeata da spunti più contemporanei, soprattutto nelle presentazioni moderne. Un’intera famiglia è al timone della maison: i veterani con la loro esperienza e i più giovani con nuovi stimoli - in cucina - ad apprendere il mestiere per una proposta solida e di qualità, che spicca in un panorama molto più semplice e regionale. La chef Isa Mazzocchi è stata insignita del premio Michelin Chef Donna 2021 by Veuve Clicquot.

"Il punto di vista della Guida MICHELIN"

Castello di Rivalta
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Arte, Storia e Cultura

Castello di Rivalta

Loc. Rivalta Trebbia, Rivalta di Gazzola, 29010 Rivalta Trebbia PC

Circondato oggi da un folto giardino alberato, sontuosa residenza signorile più volta scelta dai reali d’Inghilterra per una quieta, aristocratica vacanza, il Castello di Rivalta fu, nei tempi passati, uno dei più importanti baluardi militari dell’Emilia occidentale.

La Pireina dal 1907
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La Pireina dal 1907

Via Borghetto, 137, 29121 Piacenza PC

Locanda La Trebbia
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Locanda La Trebbia

Località Rossia 17 Gossolengo

Ristorante di nuova apertura situato alla località Rossia di Gossolengo appena fuori Piacenza.
Staff giovane che propone una cucina molto varia, si spazia dalle carni di manzo cotte alla brace a paste fatte in casa, piatti di pesce e Crudità.
Cantina che strizza l’occhio ai prodotti Piacentini ma lascia spazio anche a altre proposte.

Antica Trattoria dell'Angelo
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Antica Trattoria dell'Angelo

Via Tibini, 14, 29121 Piacenza PC

A Piacenza la trattoria di cucina tradizionale piacentina

Nel caratteristico e suggestivo quartiere di via Roma, immerso nella splendida cornice della città di Piacenza si trova l’Antica Trattoria dell’Angelo, ristorante a conduzione familiare che ripropone i piatti della cucina piacentina rivisitati sapientemente dal nostro esperto chef. Il locale, confortevole e accogliente, è il luogo ideale per cene speciali, pranzi e cene di lavoro, pranzi in famiglia e divertenti serate con gli amici. Inoltre, essendo dotata di locali climatizzati, la trattoria è perfetta per organizzare ogni tipo di festa di compleanno, ricevimenti e per qualsiasi evento tu abbia in mente.

La nostra cucina ti proporrà ogni giorno prelibati piatti e ricette tradizionali rivisitate, come antipasti di salumi, gnocco fritto, pisarei, tortelloni di zucca e di ricotta, anolini in brodo, piccola di cavallo, grigliata di carne, arrosto, bolliti e dolci rigorosamente fatti in casa.

Osteria d'Una Volta
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Osteria d'Una Volta

Via San Giovanni, 36, 29121, Piacenza Italia

Osteria Carducci
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Osteria Carducci

Via Giosuè Carducci, 6, 29121 Piacenza PC

Piatti italiani settentrionali proposti in un ristorante rustico-elegante con mattoni a vista e toni neutri.

Da Marco Osteria del Trentino
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Da Marco Osteria del Trentino

Via del Castello, 71, 29121, Piacenza Italia

Locanda del Falco
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Locanda del Falco

Strada Comunale, 4, 29010 Gazzola PC

La cucina dell'Antica Locanda del Falco si richiama alla ricchezza gastronomica della tradizione del territorio e deve il suo successo all'utilizzo di materie prime di grande qualità, alla semplicità delle preparazioni, alla capacità di cogliere desideri e preferenze della clientela rinnovando con nuove proposte il menu.

Osteria Fratelli Pavesi
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Osteria Fratelli Pavesi

SS45, 8, 29027 Gariga, Podenzano PC

La tradizione si trasforma in innovazione

Un'osteria all'interno di una corte del '900 situata nelle valli piacentine. Tre fratelli discendenti di una storica famiglia di osti e ristoratori, Giacomo, Camillo e Giuseppe,  con passione e grande entusiasmo. Un menu che unisce tradizione ed innovazione e che vede come attori protagonisti prodotti semplici e di qualità, molto spesso provenienti dai produttori locali.

Osteria del Morino
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Osteria del Morino

Piazza della Rocca, 7, 29012 Caorso PC

Ristorante situato all’interno di un vecchio mulino del 1600 in Piazza della Rocca a Caorso.
Specialità piacentine ma non solo, oltre alle paste ripiene fatte in casa e i salumi trovate brasati carni crude e carne alla griglia.
Cantina molto folta con più di 400 etichette.

Tidono
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